Cos'è un attacco phishing e come riconoscerlo subito
Il phishing resta la porta d'ingresso più usata negli attacchi alle aziende, e non perché i sistemi siano deboli: perché è più facile convincere una persona che forzare un server. Il messaggio arriva credibile, urgente, e chiede una cosa sola.
I segnali che si ripetono
Urgenza ingiustificata, un mittente che somiglia a uno noto ma non lo è, un collegamento il cui indirizzo vero non coincide con quello scritto, una richiesta di credenziali o di un pagamento fuori dal solito flusso. Preso singolarmente nessuno di questi segnali prova nulla; insieme, bastano a fermarsi.
Le varianti che colpiscono le aziende
Lo spear phishing è scritto su misura per una persona, con informazioni vere prese dai social o dal sito. La frode del falso fornitore cambia le coordinate bancarie in una fattura attesa. Entrambe superano i filtri automatici, perché non contengono nulla di tecnicamente sospetto.
Cosa fare se è già successo
Cambiare subito la password e chiudere le sessioni aperte, avvisare chi gestisce i sistemi prima di cancellare il messaggio, controllare le regole di inoltro della casella — è il primo posto in cui un attaccante mette le mani. E segnalarlo internamente: il silenzio per imbarazzo è quello che trasforma un incidente in un problema.
La difesa che funziona
Autenticazione a più fattori su tutto ciò che è esposto, una procedura scritta per le variazioni di pagamento, e persone abituate a verificare senza sentirsi in colpa per averlo fatto. La formazione conta più del filtro, perché il filtro prima o poi lascia passare qualcosa.
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