Sottoscrizione Proxmox o contratto di assistenza: cosa compri davvero

31 ottobre 2026
9 min di lettura
Logo Proxmox accanto alle icone di una chiave e di una cuffia per l'assistenza, con il titolo Sottoscrizione o assistenza

Chi cerca un abbonamento di assistenza per Proxmox finisce quasi sempre su due offerte che hanno nomi simili e contenuti molto diversi. Da una parte c'è la sottoscrizione venduta da Proxmox stessa, che costa da 120 a 1.100 euro per socket all'anno secondo il listino ufficiale; dall'altra ci sono i contratti di assistenza dei system integrator, come il nostro, che si pagano a canone mensile. Entrambe vengono chiamate «abbonamento», ed è facile pensare che una sostituisca l'altra.

In realtà comprano cose diverse. La sottoscrizione dà accesso ai pacchetti più collaudati e, dal livello Basic in su, a un certo numero di richieste di supporto alla casa madre; un contratto di assistenza compra qualcuno che gestisce l'infrastruttura al posto vostro. In questo articolo mettiamo in fila cosa contiene ciascun livello della sottoscrizione, come si calcola il costo, cosa resta escluso per scelta di Proxmox e in quali casi ha senso affiancarle un contratto di gestione, con i conti fatti su tre configurazioni tipiche.

Cosa compri con la sottoscrizione ufficiale

Il listino di Proxmox VE prevede quattro livelli, e la pagina ufficiale precisa che le funzioni del software sono identiche in tutti: i livelli si distinguono soltanto per il supporto tecnico, il numero di richieste e il tempo di risposta. Tutti danno accesso al repository enterprise, che la documentazione descrive come quello con i pacchetti più stabili e adatti alla produzione.

  • Community: Prezzo per socket all'anno: 120 euro; Ticket di supporto: nessuno, solo il forum; Prima risposta: non prevista; Accesso remoto via SSH: no
  • Basic: Prezzo per socket all'anno: 370 euro; Ticket di supporto: 3 all'anno; Prima risposta: entro un giorno lavorativo; Accesso remoto via SSH: no
  • Standard: Prezzo per socket all'anno: 550 euro; Ticket di supporto: 10 all'anno; Prima risposta: entro 4 ore; Accesso remoto via SSH: sì
  • Premium: Prezzo per socket all'anno: 1.100 euro; Ticket di supporto: illimitati; Prima risposta: entro 2 ore; Accesso remoto via SSH: sì

I prezzi vengono dal listino ufficiale e coincidono con quelli del contratto di sottoscrizione in vigore fino a gennaio 2027, che esclude in modo esplicito l'accesso remoto via SSH dal livello Basic. Sono prezzi netti, IVA esclusa, per un anno.

Due dettagli cambiano parecchio il significato della tabella. Il primo è che il tempo indicato è la prima risposta garantita, e vale per le richieste critiche di severità 1: non è il tempo in cui il problema viene risolto. Il secondo riguarda gli orari. Il contratto indica per l'Europa una copertura dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 17 nei giorni lavorativi austriaci; la pagina del listino, più recente, annuncia il supporto continuo per il Premium dal 19 ottobre 2026 e per lo Standard entro la fine del 2026. Il supporto si svolge in inglese o in tedesco attraverso il portale clienti, e la stessa pagina del listino ricorda che i rivenditori qualificati possono offrire assistenza in altre lingue e fasce orarie.

I quattro livelli della sottoscrizione di Proxmox VE con prezzo per socket, ticket, tempo di prima risposta e accesso remoto

Figura 1. Il software è lo stesso in tutti i livelli: cambiano solo il numero di ticket, il tempo di prima risposta e l'accesso remoto.

Come si calcola: socket, nodi e cluster

Secondo le domande frequenti del listino, la sottoscrizione si paga per socket, cioè per ogni processore fisico installato nella scheda madre, e il numero di core non incide sul prezzo. Un server con due processori ha bisogno di una sottoscrizione per due socket, indipendentemente da quanti core abbia ciascuno.

Ogni chiave, spiega il contratto di sottoscrizione, è legata all'identificativo del singolo server, e in un cluster ogni nodo deve avere la sua sottoscrizione valida, con lo stesso livello su tutti i nodi. Non si può quindi comprare un Premium per il nodo principale e un Community per gli altri. Anche i ticket si contano per server: con due sottoscrizioni Basic, precisa il contratto, si hanno tre ticket per ciascun server fisico, non sei da usare liberamente.

L'esempio del contratto rende bene il calcolo: un cluster di tre nodi con un processore ciascuno richiede tre sottoscrizioni Standard da un socket, cioè 1.650 euro all'anno. Se gli stessi tre nodi avessero due processori ciascuno, i socket diventerebbero sei e la spesa salirebbe a 3.300 euro.

Proxmox Backup Server segue una regola diversa, come si legge nel suo listino: si paga per server e non per socket, con spazio e client illimitati, e il listino va da 560 euro all'anno per il livello Community a 4.480 euro per il Premium.

Cosa la sottoscrizione non copre

È la parte del contratto che si legge meno, ed è quella che spiega a cosa serve un contratto di assistenza. Il supporto di Proxmox risolve problemi del software, ma il contratto esclude in modo esplicito la progettazione di sistemi e reti, la definizione delle regole di sicurezza, le strategie di backup e ripristino, il recupero dei dati e la progettazione dell'alta disponibilità. Copre inoltre soltanto l'ultima versione stabile, quindi chi resta su una versione vecchia non può contare sul supporto per quella, come sa chi ha ancora server su Proxmox VE 8, oggi fuori supporto.

Soprattutto, la sottoscrizione è un supporto a richiesta. Qualcuno nella vostra azienda deve accorgersi del problema, aprire il ticket, descriverlo in inglese o in tedesco, raccogliere i log e applicare la soluzione indicata. Nessuno controlla per voi che gli aggiornamenti siano installati, che i backup si possano davvero ripristinare o che un disco stia per guastarsi: tutto questo resta in capo a chi ha il server.

È obbligatoria?

No. Proxmox VE è software libero, rilasciato con licenza GNU Affero General Public License versione 3, e il contratto stesso conferma che si può scaricare, usare e modificare anche per uso aziendale senza comprare nulla. Senza sottoscrizione l'interfaccia web mostra al login un avviso che segnala l'assenza di una sottoscrizione valida, e gli aggiornamenti si prendono dal repository senza sottoscrizione.

Qui però c'è una distinzione da non sottovalutare. La documentazione ufficiale dice che il repository senza sottoscrizione è adatto a test e usi non di produzione, e che non è consigliato sui server in produzione perché i suoi pacchetti non sono sempre collaudati e validati con la stessa cura. Lo stesso contratto ribadisce che Proxmox non raccomanda il repository senza sottoscrizione per i server di produzione. Per un'azienda, quindi, il livello Community a 120 euro per socket ha senso anche quando non serve nessun ticket: è il prezzo per avere i pacchetti più stabili.

Cosa compri con un contratto di assistenza

Un contratto di assistenza parte dall'altra parte: invece di darvi qualcuno a cui chiedere aiuto, vi dà qualcuno che fa il lavoro. Nel caso della nostra assistenza Proxmox in abbonamento significa aggiornamenti pianificati e applicati un nodo alla volta, backup con Proxmox Backup Server verificati con prove di ripristino, monitoraggio di nodi, macchine virtuali e storage, e ticket in italiano con risposta entro un'ora, tutti i giorni dalle 9 alle 23. Il canone è di 99 euro al mese per nodo, e anche il server di backup conta come un nodo.

Le due cose non sono alternative. Il contratto di assistenza non vi dà il repository enterprise, che resta legato alla sottoscrizione, e la sottoscrizione non vi dà nessuno che gestisca il sistema. Per questo la combinazione che consigliamo più spesso è una sottoscrizione Community su ogni nodo, per avere i pacchetti stabili, affiancata a un contratto di gestione che copre tutto il resto, compresi i rapporti con il supporto di Proxmox quando un problema richiede davvero la casa madre.

Cosa copre la sottoscrizione di Proxmox e cosa copre un contratto di gestione, voce per voce

Figura 2. La sottoscrizione e il contratto di gestione coprono voci diverse: la combinazione delle due è quella che lascia meno buchi.

Tre configurazioni, con i conti

I conti che seguono usano i prezzi del listino di Proxmox e il canone del nostro contratto, e sono annuali e al netto di IVA. Servono a capire l'ordine di grandezza, non a stabilire la scelta giusta in assoluto, che dipende da chi in azienda ha il tempo e le competenze per gestire il sistema.

Un server singolo con un processore. La sottoscrizione Community costa 120 euro, la Basic 370. Il nostro contratto di gestione costa 1.188 euro all'anno, quindi la combinazione con la Community arriva a 1.308 euro. La sola Basic costa meno, ma presuppone che qualcuno in azienda segua il server ogni giorno e sappia aprire e gestire un ticket in inglese.

Un cluster di tre nodi con un processore ciascuno, più un server di backup. Tre sottoscrizioni Community costano 360 euro, tre Standard 1.650. Il contratto di gestione conta quattro nodi, perché il server di backup vale come un nodo, e costa 4.752 euro all'anno, che con le tre Community diventano 5.112. Qui la differenza la fa il carico di lavoro: un cluster con Ceph e alta disponibilità richiede aggiornamenti in sequenza, verifiche dello storage e prove di ripristino che con la sola sottoscrizione restano interamente a carico vostro.

Lo stesso cluster con due processori per nodo. I socket diventano sei, quindi le Community costano 720 euro e le Standard 3.300, mentre il nostro canone non cambia, perché si calcola sui nodi e non sui processori. È il caso in cui la differenza fra i due modelli di prezzo si vede di più.

Come scegliere

Se in azienda c'è un sistemista che conosce Proxmox e ha il tempo di seguirlo, una sottoscrizione Basic o Standard può bastare: compra pacchetti stabili e una linea diretta con chi ha scritto il software, per i casi in cui serve davvero. Se invece il server è affidato a chi si occupa anche di tutto il resto, o se l'infrastruttura è un cluster da cui dipende l'operatività dell'azienda, il punto debole non è la mancanza di qualcuno a cui chiedere, ma la mancanza di qualcuno che controlli ogni giorno, ed è lì che serve un contratto di gestione, con una sottoscrizione Community per i pacchetti.

Se volete che ne parliamo sul vostro caso, partiamo da un assessment gratuito dell'infrastruttura: nodi, versioni, storage e backup. Trovate tutti i dettagli nella pagina dell'assistenza Proxmox. Se vi serve un intervento puntuale senza abbonamento ci sono i pacchetti di ore, per un progetto nuovo la progettazione di cluster Proxmox, e per chi è ancora sulla versione 8 il servizio di aggiornamento a Proxmox VE 9. Come si imposta un backup che regge, infine, lo raccontiamo nell'articolo su come si fa il backup di Proxmox. Tutti i nostri servizi su Proxmox e VMware sono raccolti nella pagina dedicata alla virtualizzazione e alle infrastrutture server.

Fonti

  1. Proxmox, Proxmox VE Pricing, livelli, prezzi, ticket, tempi di risposta, orari e regole per socket e cluster.
  2. Proxmox, Proxmox VE Subscription Agreement, versione 4.5, listino valido dal 12 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, esclusioni del supporto, lingue, regole per chiavi, ticket e cluster.
  3. Proxmox VE, Package Repositories, differenze fra repository enterprise e senza sottoscrizione.
  4. Proxmox VE, Administration Guide, licenza del software.
  5. Proxmox, codice sorgente dell'interfaccia web, proxmox-widget-toolkit, testo dell'avviso mostrato senza sottoscrizione.
  6. Proxmox, Proxmox Backup Server Pricing, prezzi per server.

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