CentOS Linux 7: quali soluzioni dopo la data EOL?

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Il 30 giugno 2024 è la data EOL (ovvero: end of life product) di CentOS Linux 7. Dopo questo termine, il sistema operativo enterprise open source – abbinato a GNU/Linux – non verrà più aggiornato

Proprio perché mancheranno gli update alla sicurezza, e neppure i bug verranno risolti, continuare a utilizzarlo sottoporrà l’intero sistema IT aziendale a un grande rischio, esponendo i dati sensibili ad attacchi informatici e rallentando l’efficienza produttiva. 

Ma cosa bisogna fare e chi sarà interessato dal problema? Scopriamo insieme le eventuali alternative e i passaggi da seguire per affrontare il cambiamento nel modo adeguato, senza ripercussioni sull’organizzazione e sull’integrità del tuo business. 

CentOS Linux 7: cosa succede dopo l’end of life

Con la conclusione del ciclo di vita di CentOS Linux 7 ci sono due strade possibili da intraprendere

  • utilizzare comunque il sistema, consci però che non ci sarà più nessun tipo di supporto e update a livello di patch di sicurezza, correzioni dei bug e nuove funzionalità (una scelta che ci sentiamo di sconsigliare);
  • valutare un nuovo sistema operativo, pianificando la migrazione degli applicativi il prima possibile. 

Esistono anche alcune soluzioni temporanee e alternative alla migrazione. Per esempio, si può optare per l’acquisto di pacchetti opzionali forniti da diverse organizzazioni, come SUSE per citarne una, che garantiscono la continuità del sistema per circa 36 mesi (con aggiornamenti sui patch di sicurezza e bugfix). 

Questo, però, non risolve il problema: la migrazione prima o poi dovrà avvenire. Al massimo si avrà solo un po’ più di tempo a disposizione per valutare le diverse possibilità a disposizione.  

Usare CentOS Linux 7 dopo l’EOL: sì o no?

Come abbiamo anticipato, continuare ad appoggiarsi sui servizi offerti da CentOS Linux 7 può essere una scelta percorribile, ma non priva di conseguenze. Evitare la migrazione per troppo tempo, infatti, esporrà i sistemi aziendali a importanti rischi di vulnerabilità e instabilità. Bisognerà, quindi, fare i conti con:

  • possibili attacchi informatici (con potenziale accesso ai dati sensibili);
  • rallentamenti della produzione dovuti ai bug;
  • incompatibilità con alcuni software e macchinari. 

Questo, alla lunga, si traduce con un peggioramento delle prestazioni delle infrastrutture IT e un probabile calo delle performance aziendali. 

Chi deve considerare la migrazione?

Il passaggio a un nuovo sistema operativo è consigliato a tutti i clienti enterprise che stanno utilizzando attualmente CentOS 7. 

Quali sono le alternative a CentOS Linux 7?

Esistono diverse soluzioni che possono sostituire egregiamente CentOS Linux 7. Per esempio, si possono valutare versioni più avanzate e ricche di funzionalità interessanti per un’azienda come: Red Hat Enterprise Linux (RHEL), AlmaLinux e Rocky Linux

In particolare, Red Hat Enterprise Linux rappresenta l’evoluzione di CentOS Linux (da cui deriva). La piattaforma vanta elementi comuni (un vantaggio per chi è già abituato a utilizzare CentOs Linux), ma conta anche su più funzioni, strumenti e supporto. 

Recentemente, l’azienda statunitense ha impedito l’accesso al codice sorgente di RHEL per evitare la creazione di nuovi cloni. 

AlmaLinux, invece, è un open source compatibile con RHEL che fornisce una transizione continuativa agli utenti abituati con CentOS, mantenendo la stabilità e il corretto funzionamento del sistema IT.  

Infine, Rocky Linux è un sistema operativo gratuito e open source basato sul codice sorgente RHEL. È nato per offrire una soluzione performante, sicura e duratura. 

Tutte e tre le opzioni promettono aggiornamenti, supporto e un ciclo di vita esteso e consentono – chi più e chi meno – di mantenere le configurazioni preesistenti. Dunque, quale scegliere? 

Il “post” CentOS Linux 7: qual è la soluzione giusta per il tuo sistema?

Se vuoi capire qual è il sistema operativo migliore per sostituire CentOS Linux – senza compromettere la velocità, la produttività e l’operatività del tuo business – l’ideale è rivolgersi sempre a un professionista del settore. 

Un sistemista Linux ti aiuterà a comprendere quali sono le alternative migliori in base alle tue esigenze, valutando pregi e difetti di ogni soluzione enterprise possibile sul mercato. Potrai quindi scegliere l’opzione più completa e performante per il tuo ambiente business.

Una volta individuata la piattaforma che soddisfa i canoni di sicurezza, di praticità d’uso, stabilità e compatibilità con i software e le varie apparecchiature, si può passare alla migrazione. Un’operazione delicata che va eseguita sempre da sistemisti professionisti, gli unici che possono garantire una corretta continuità operativa, anche durante l’intervento.

In MZero Network vantiamo un team di sistemisti esperti che possono aiutarti a scegliere l’alternativa a CentOS Linux 7 giusta per te, senza compromettere la sicurezza e l’efficienza della tua infrastruttura IT, ed effettuare la migrazione a regola d’arte. 

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