Hardening e system tuning sono due procedure importanti che consentono di proteggere il server da attacchi esterni e garantire il perfetto funzionamento dei sistemi informatici, mettendo in atto diverse ottimizzazioni per velocizzarne le prestazioni.
La sicurezza del server è sempre più importante, a ogni livello oggi più che mai, sia in ambito privato che lavorativo. Un attacco malware può compromettere le lavorazioni di un’azienda o rallentare la produzione; allo stesso modo, in una scuola può bloccare la comunicazione e mettere a rischio la privacy delle persone.
Ma come si possono evitare questi pericoli? Con una configurazione dinamica ed evolutiva, per esempio, da adottare già in fase di progettazione e installazione, in cui si considerano tutte le possibili debolezze del sistema informatico. Vediamo meglio come fare.
Hardening: cos’è e perché ti serve
L’hardening è un’attività che unisce strumenti, metodi e procedure differenti per ridurre le vulnerabilità di un sistema. È il tecnico esperto IT che, in maniera preventiva, valuta le possibili minacce al server e adotta una serie di procedimenti per aumentarne la sicurezza.
Cosa implica l’hardening? Una profonda conoscenza di ogni parte del sistema, di protocolli, moduli, software e di tutte le azioni utili da mettere in campo per limitare l’accesso indesiderato di “hacker” (anche se sarebbe più opportuno dire “cracker”) come, per esempio:
- l’eliminazione di account vecchi o inutilizzati;
- l’identificazione e la risoluzione di configurazioni sbagliate;
- la chiusura di alcune porte;
- la disabilitazione di una serie di privilegi agli utenti, limitando le azioni che si possono effettuare;
- il monitoraggio delle password (con modifiche periodiche);
- l’avvio di backup;
- l’installazione di appositi firewall;
- la crittografia dei dati;
- una serie di aggiornamenti sulle configurazioni di rete;
- la limitazione delle connessioni.
Hardening di sistema: i vantaggi per l’azienda (e non solo)
Come anticipato, l’hardening è un processo importantissimo. Ma quali sono i vantaggi per un’azienda privata, pubblica o una pubblica amministrazione?
Un buon hardening consente di salvaguardare i dati sensibili e permette la condivisione di informazioni tra diversi soggetti senza violazioni. Questo influisce positivamente anche sulla reputazione di chi adotta queste strategie che sarà ben visto dai partner e dai collaboratori.
La riduzione del rischio di attacchi informatici, poi, è importante anche per prevenire eventuali tempi di inattività che possono compromettere la produzione aziendale o allungare le tempistiche d’azione o lavorazione.
Come si fa hardening di un sistema?
Il processo di hardening richiede conoscenze specifiche e un monitoraggio costante da parte di un tecnico specializzato. Non basta, infatti, settare tutti i parametri del sistema una volta soltanto, ma occorre svolgere azioni continue per ridurre l’esposizione al rischio.
Bisogna prevenire le minacce e giocare d’anticipo, mettendo in campo tutto ciò che può rivelarsi utile per eliminare le falle e salvaguardare il server.
La prima cosa da fare è un’analisi del sistema per capire le funzionalità e le implementazioni da applicare.
In secondo luogo, poi, si procede con un’analisi dei rischi evidenziando eventuali e potenziali falle, problemi, punti deboli.
È qui che il tecnico IT decide le azioni migliori da intraprendere a livello di reti, software e dispositivi.
La terza fase, dunque, coincide con la definizione delle politiche di sicurezza migliori da adottare in base alla struttura e alla tipologia di sistema, a cui segue la fase di messa in pratica delle procedure e implementazione delle configurazioni.
Infine, servirà sempre un’attività di monitoraggio – meglio se costante nel tempo – per risolvere, ma soprattutto prevenire eventuali attacchi.
Rafforzare i sistemi: 5 consigli utili
Vediamo ora quali sono le azioni di hardening più note e da mettere in pratica.
1. Scelta di un sistema operativo sicuro
Per mantenere efficienza e protezione, la prima cosa da fare è scegliere il giusto sistema operativo, valutando un’opzione affidabile, sicura, facile da gestire e personalizzare (come Linux, per esempio). Una volta scelto, andrà settato e rafforzato. Come? Amministrando tutte le patch, gli upgrade e aggiornando i service pack.
2. Configurazione dei firewall e delle regole di sicurezza
Per mantenere l’ambiente sicuro si possono adottare configurazioni specifiche come l’adozione di firewall avanzati da configurare in modo personalizzato per limitare al massimo le potenziali minacce.
Inoltre, si possono mettere in pratica altre strategie di sicurezza come il blocco d’accesso ai non addetti ai lavori, la limitazione dei privilegi degli utenti, l’uso di password robuste e l’aggiornamento dei firmware.
3. Ottimizzazione delle prestazioni del server
Un altro importante passaggio da fare è rafforzare il server mettendo in pratica una serie di strategie per proteggere i componenti, i dati, le porte, le funzioni e le autorizzazioni dello stesso server.
In particolare, si può procedere con l’installazione dei soli software davvero utili per il proprio lavoro, definire al meglio i ruoli degli utenti e concentrare tutti i server in un datacenter sicuro.
4. Gestione delle patch e delle vulnerabilità
Non bisogna mai trascurare le patch perché, quando lo si fa, il sistema può presentare debolezze (e i rischi d’attacco sono dietro l’angolo).
Meglio, quindi, aggiornarle con frequenza perché gli endpoint siano sempre funzionanti, gestendo le vulnerabilità, identificando eventuali problemi per poi correggerli.
5. Monitoraggio e rilevamento delle minacce
Un’azione molto importante da intraprendere è quella del monitoraggio che si può mettere in atto installando sistemi specifici per il rilevamento delle minacce.
Un procedimento che consente di identificare le problematiche in tempo reale e intervenire subito, prevenendo i danni.
E il system tuning? Perché implementarlo insieme all’hardening
Ogni investimento sulla sicurezza è importante, così come il mantenimento delle prestazioni del sistema.
Ecco perché le attività di hardening e system tuning si possono svolgere insieme. O meglio, in maniera consequenziale.
Una volta adottate le strategie anti-minaccia migliori, implementando anche specifici programmi, l’ideale è ottimizzare il sistema migliorando la velocità e le prestazioni. Come? Adeguando la memoria, verificando le attese oppure ottimizzando le query per evitare colli di bottiglia, blocchi e accrescere le performance.
L’ideale è affidarsi sempre a un professionista con una solida conoscenza in materia. In Mzero Network puoi contare su una rete di tecnici IT esperti che possono garantirti un monitoraggio costante – e un’assistenza veloce – perché il sistema sia sicuro, perfetto, veloce e performante.
Il nostro team può suggerirti le migliori azioni da intraprendere in base alle tue reali necessità, per aumentare la sicurezza e rilevare subito eventuali minacce o problemi, oltre a risolverli in tempi celeri, evitando blocchi sulla produzione o tempi di inattività.
Ti offriamo abbonamenti di gestione differenti – che puoi valutare in base alle tue necessità – e che comprendono, oltre all’attività di hardening e system tuning (su Nginx Apache e su VMWare ESXi), anche altri servizi indispensabili per un sistema performante come, per esempio:
- l’ottimizzazione stack;
- aggiornamenti e patch di sicurezza;
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