Ottimizzazione stack di un web server

Ottimizzazione stack lamp

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Ottimizzazione dello stack di un web server (e non solo): ecco perché dovresti farla

Hai mai sentito parlare di ottimizzazione dello stack di un web server e dei vantaggi che può portare a un determinato business? In questo articolo ci occuperemo proprio di questo, cercando di capire come migliorare un sistema e le risorse a disposizione.

Andiamo per gradi e iniziamo a definire cos’è uno stack. In informatica si utilizza questo termine per specificare la raccolta di software – anche differenti – che possono realizzare un sito, un’applicazione o aumentare le prestazioni di un sistema IT.

Nello stack tutti i componenti sono legati e dialogano tra loro. Il modo in cui si sviluppa la sua struttura, però, influisce sul funzionamento, sulla velocità e sulla flessibilità dell’intero sistema. 

Per un web server prestante, quindi, capace di processare velocemente ogni richiesta, è bene ottimizzare lo stack personalizzandolo in base alle reali necessità di chi lo utilizzerà. Vediamo come fare e quali vantaggi porta.

Come si struttura uno stack e qual è la tipologia più famosa?

Lo stack ha una struttura fissa che è composta da un sistema operativo, un server web, un database e un interprete di script. Nel dettaglio:

  • il sistema operativo assicura le funzionalità delle applicazioni singole;
  • il server web consegna i documenti – statici o dinamici – al client;
  • con il database si salvano i dati più importanti affinché siano sempre disponibili;
  • l’interprete di script consente di creare siti e applicazioni dinamiche.

Tra tutti i pacchetti possibili, stack LAMP è quello più noto anche perché è stato uno dei primi. Ancora oggi è utilizzato in molte applicazioni web open source (come WordPress e Drupal).

Apprezzato per la semplicità d’utilizzo, la potenza e stabilità, LAMP è un acronimo che sta per Linux, Apache, MySQL e PHP. Infatti, combina:

  • Linux come sistema operativo. Un open source flessibile e che offre molte configurazioni.
  • Apache come server web. Personalizzabile, avanzato e ricco di funzionalità.
  • MySQL come database. Open source ideale anche per chi sta seguendo progetti complessi.
  • PHP come linguaggio di programmazione. Dinamico ed efficiente.

Il risultato? Una piattaforma creata con prodotti open source o con licenza libera – che si possono però modificare a piacimento con altre soluzioni proprietarie.

Perché ottimizzare lo stack

Ottimizzare lo stack è fondamentale sia per i privati, ma soprattutto per le aziende. I vantaggi che un business può ottenere grazie a questo processo sono infatti notevoli. Per esempio, può:

  • sviluppare prodotti e/o servizi digitali in modo più efficiente;
  • automatizzare i processi aziendali;
  • memorizzare e gestire i dati in modo più veloce, semplice e pratico;
  • proteggere i dati.

Per esempio, uno stack può essere utile per gestire i contenuti di un sito web o di un e-commerce, migliorare le performance aziendali grazie al controllo automatizzato dei macchinari, garantire massime prestazioni senza cadute della linea e un ottimo flusso di comunicazione.

Ovviamente non c’è un’attività uguale a un’altra. Per questo sarà il tecnico a valutare, di volta in volta, le opzioni migliori in base alle necessità e agli obiettivi aziendali, sia che si tratti di un’impresa privata, che di una scuola o un ufficio pubblico. Oltre all’ottimizzazione dello stack, potrà suggerire altre soluzioni per massimizzare le prestazioni come la progettazione di reti cablate o di reti wireless Wi-FI.

Ottimizzazione dello stack di un web server 

Il server web permette di erogare servizi basati su HTTP protocol, come un sito web. Ne esistono diverse tipologie e scegliere quella giusta per il proprio business è importante perché può:

  • aumentare la velocità d’uso e di accesso alle risorse statiche e dinamiche
  • semplificare le operazioni di backup;
  • ridurre l’esposizione a malware e attacchi informatici (e quindi garantire maggiore sicurezza e protezione dei dati aziendali);
  • Sostenere milioni di utenti

Scelta del sistema operativo e del software del server

Come abbiamo detto, LAMP è la struttura più famosa ma ci sono diversi tipi di stack da assemblare in base alle esigenze di ogni attività, per garantire l’efficienza dell’intero sistema.

Seguendo la struttura classica dello stack, infatti, si possono valutare altri sistemi operativi e server web per ricevere ed elaborare le richieste delle applicazioni front end, utilizzando anche sistemi operativi con licenza.

Alcune ottime alternative a Linux, per esempio, sono Windows, Unix e Mac OS. Per quanto riguarda, invece, i server più utilizzati, possiamo citare Apache, Microsoft IIS e Nginx.

Ogni prodotto ha caratteristiche differenti che vanno a rispondere a più esigenze del cliente finale. Per esempio, se Linux è piuttosto facile da configurare e il tecnico può combinare più componenti a piacere (tutti prodotti indipendenti) sviluppandone le potenzialità, con Microsoft i componenti per stack sono stati pensati per lavorare in sinergia tra loro e ognuno ha una licenza propria che va acquistata.

Quale database utilizzare?

Anche in questo caso è il tecnico esperto a valutare e combinare le diverse soluzioni. Oltre al classico MySQL (noto per alte prestazioni, sicurezza, flessibilità e facilità d’utilizzo) si può lavorare anche su un’alternativa come MariaDB.

Di cosa si tratta? Di un prodotto open source più complesso, che supporta sia tipi di dati non relazionali che relazionali, consigliato a chi vuole creare ambienti di elaborazione altamente scalabili.

La scelta del database è collegata al server web, ma anche ai linguaggi di programmazione che prevedono, oltre a PHP, altre soluzioni come ASP.NET, Java o Python.

Configurazione delle risorse hardware

Oltre alla struttura migliore per lo stack, il tecnico dovrà anche valutare come mettere in comunicazione tra loro i diversi software con i vari componenti per incrementare le prestazioni.

In particolare, dovrà settare e configurare le risorse hardware (compresi processori, RAM, server…) assegnando a ogni parte una determinata funzione per il perfetto funzionamento dell’intero sistema.

Caching e CDN

Per ottimizzare il sistema, raggiungere gli obiettivi prefissati e aumentare le performancesi possono vagliare altre opzioni. Per esempio, l’utilizzo di caching può essere utile per attingere più velocemente ai dati, snellendo le procedure, mentre una CDN (Content Delivery Network, un gruppo di server pensati per accelerare la distribuzione dei dati) può accelerare la distribuzione dei contenuti e ridurre, al contempo, il carico sui server web.

Gestione e monitoraggio

L’ottimizzazione di uno stack necessita di gestione e monitoraggio costante. Grazie agli aggiornamenti e alla manutenzione (anche da remoto) il sistema è sempre prestante. Inoltre, è possibile prevenire eventuali problematiche che potrebbero insorgere nel tempo. 

Hai davvero bisogno di uno stack personalizzato?

Uno stack personalizzato e ottimizzato in base alle esigenze è fondamentale. Anzi, in MZeroNetwork crediamo che un server web non si possa definire tale se privo di uno stack creato su misura.

Ecco perché non offriamo mai soluzioni predefinite ma studiamo proposte mirate per rispondere ai tuoi obiettivi,valutando le risorse a disposizione e l’ambito di utilizzo.

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