Si tende a pensare che la redazione di un piano di disaster recovery sia un’operazione costosa e complicata, riservata soprattutto alle grandi aziende, ma non è così!
Il ripristino dei sistemi IT a seguito di un’emergenza è consigliato a tutti i business, comprese piccole e medie imprese, freelance e scuole, ma ognuna necessita ovviamente di un suo piano su misura: un disaster recovery plan (DRP) personalizzato per ciascuna situazione.
Ogni realtà, infatti, può subire un attacco informatico o dover fronteggiare una calamità naturale (come ad esempio un allagamento, un terremoto o una frana), che può provocare tempi di inattività.
Fortunatamente però, oggi, tutelare l’organizzazione è più semplice di quanto si pensi: l’evoluzione delle tecnologie Cloud e le soluzioni scalabili consentono di proteggere le informazioni dell’organizzazione e ripristinarle rapidamente.
Ecco quindi cos’è un disaster recovery plan, come si fa e perché le procedure di continuità operativa sono fondamentali per tutti.
Cos’è il disaster recovery plan e perché è diverso da un backup
Il disaster recovery plan, o PDR, è un piano d’azione che conduce all’ottimizzazione di tutti i processi, le tecnologie e le strategie che consentono a un’organizzazione di ripristinare l’operatività, dopo un evento disastroso che interrompe sistemi, servizi o accesso ai dati.
Il backup, a differenza del DR, si limita a conservare copie di file o database da ripristinare attraverso specifiche procedure tecniche; non necessita un “piano d’azione” strutturato che ne valuti l’attività caso per caso.
Da solo, il backup non assicura la ripartenza dell’attività in tempi rapidi.
Se viene invece studiato in anticipo un planning ben fatto, il DR riporta l’intera infrastruttura operativa in funzione in tempi predeterminati, garantendo così una continuità del lavoro.
Quando un’attività ha bisogno di un piano di disaster recovery
Il piano di DR è consigliato a tutte le aziende che lavorano con i dati digitali o la cui operatività è legata all’impiego di software e sistemi informatici.
Il disaster recovery plan è utile in tutti i casi in cui un’interruzione dei sistemi IT potrebbe bloccare o rallentare l’operatività e generare danni economici e/o reputazionali.
Quando il business dipende dai sistemi digitali, per esempio, è importante fronteggiare l’emergenza in velocità, perché ogni momento di inattività si traduce in perdite economiche e interruzioni del servizio.
Se l’organizzazione utilizza servizi digitali o piattaforme Cloud (come sistemi di contabilità, strumenti di workflow o infrastrutture su AWS), è inoltre fondamentale poter ripristinare i sistemi, per evitare interruzioni prolungate delle attività.
In alcuni settori infine, come quello sanitario, bancario, finanziario o per la pubblica amministrazione, il ripristino dei dati e la protezione delle informazioni sono considerati requisiti di conformità per legge.
Perché il disaster recovery plan non riguarda solo le grandi aziende
La digitalizzazione coinvolge ormai qualsiasi tipo di organizzazione.
Imprese, freelance, studi professionali e scuole usano diversi strumenti informatici, archivi e servizi online, che – seppur diversi tra loro – sono sempre e comunque digitali.
Quando un sistema si blocca a causa di un attacco informatico, un guasto hardware o un errore umano, le conseguenze possono essere impattanti, rallentando o fermando le attività.
Un’emergenza può purtroppo sempre verificarsi, quindi occorre considerare anche quanto tempo si impiega per ripartire, se si è in grado di farlo e le eventuali perdite, causate dall’inattività.
Come riporta Forbes, secondo la Federal Emergency Management Agency, il 40% delle piccole e medie imprese spesso non riapre a seguito di calamità naturali. Allagamenti e incendi sono pericoli abbastanza frequenti che possono colpire grandi ditte, così come bar, scuole e negozi.
Disporre di strumenti di difesa strutturati e pianificati in anticipo è quindi importante, per fronteggiare le emergenze e prevenire gli effetti a catena, compresi i danni reputazionali e l’interruzione dei servizi.
In Italia, secondo un’indagine BVA Doxa (Fonte: Security Open Lab), il 73% delle PMI non è ancora dotato di un disaster recovery plan.
Le motivazioni sono molteplici: spesso non si ha piena consapevolezza dell’importanza di queste strategie per il proprio business o si pensa che l’investimento sia proibitivo.
Grazie al Cloud e ai servizi gestiti, è però possibile attivare sistemi di replica e ripristino graduali, contenendo costi ed energie. Il piano di ripristino è oggi accessibile a tutti e un vero e proprio alleato in grado di garantire continuità operativa e affidabilità, a ogni livello.
Come implementare un disaster recovery plan accessibile per tutti i tipi di business
Un PDR ben fatto considera le reali necessità del business ed è strutturato su misura, 100% personalizzabile.
Le operazioni immancabile, alle fondamenta della strategia e quindi comuni a tutte le organizzazioni, sono:
- l’identificazione dei rischi, per stabilire le vulnerabilità e il modo migliore per prevenirle;
- la definizione delle priorità, per ripristinare l’operatività a seconda delle urgenze (anche con indicatori RPO e RTO), replicando i dati e i servizi in ambienti Cloud;
- i piani di backup, per avere copie di dati sempre aggiornate, senza perdita di informazioni;
- l’esecuzione di simulazioni periodiche, per testare l’efficacia del piano di recupero.
Affidarsi a un partner IT permette a tutte le tipologie di aziende e PA di sviluppare e gestire un disaster recovery plan efficace, anche in assenza di un reparto IT interno.
In MZero Network, per esempio, il supporto inizia già dalla consulenza: i nostri sistemisti analizzano l’infrastruttura esistente, individuano i punti critici e definiscono una strategia di protezione dei dati basata sulle reali esigenze dell’organizzazione.
Progettiamo architetture efficienti e backup performanti per mantenere copie dei dati su infrastrutture separate o su Cloud, facilitando il recupero dei dati e il ripristino dell’operatività in tempi veloci.
Dalla progettazione al monitoraggio: un PDR completo
Oltre alla fase progettuale, i nostri tecnici si occupano anche di monitoraggio continuo, manutenzione dei server e aggiornamenti di sicurezza.
Un rapporto costante e strategico (con assistenza 24/24 e 7/7) per scongiurare eventuali problematiche e intervenire rapidamente in caso di malfunzionamenti o attacchi informatici (tra cui quelli ransomware).
I pacchetti a canone flat riescono a soddisfare le esigenze di ogni tipologia di business permettendo a tutte le organizzazioni di adottare strategie di continuità operativa avanzate, senza dover sostenere i costi di una struttura IT interna.
Proteggere i dati e garantire la continuità operativa oggi è una priorità per qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni. Con un disaster recovery plan progettato su misura è possibile ridurre i tempi di inattività, prevenire la perdita di informazioni e mantenere operativi i sistemi anche in caso di emergenza.
Vuoi capire come proteggere la tua infrastruttura IT? Contattaci! Possiamo analizzare la tua situazione e progettare una strategia di disaster recovery plan efficace e scalabile!









